Uscita in Val Codera 2017

Il 27 e 28 maggio 2017 il Clan la Rocca è partito alla volta della Val Codera, uno dei luoghi (se non IL Luogo principale) dove l’aria è intrisa di scoutismo. Questa è stata la valle dove, durante la seconda guerra mondiale, un gruppo di giovani ben preparati e dagli alti valori hanno deciso di continuare a fare attività scout, anche se il regime fascista aveva bandito lo scoutismo imponendone la chiusura in tutta Italia. Un gruppo di scout, le Aquile Randagie, che creò anche un’operazione segreta (OSCAR) per aiutare diversi ebrei italiani a scappare dalle persecuzioni verso la Svizzera.

Il nostro clan è partito per quella valle per un’uscita non banale, la firma della Carta di Clan, il documento che fotografa la comunità di clan e ne sancisce gli obiettivi. Un testo scritto in un lungo processo durato qualche mese ed ora maturo per la sua sottoscrizione.

Arrivati a Codera abbiamo preso contatto con il Custode della Centralina, una delle due basi scout della valle, dove abbiamo piantato le nostre tende e ci siamo rifocillati con un tè caldo. La cena (triste a base di panini) e poi un bivacco con gli altri due gruppi presenti nel weekend in Centralina (un reparto di Milano ed un reparto di Gavardo). Al bivacco Giorgio, il Custode, ci ha intrattenuti con i racconti sulle Aquile Randagie e sullo scoutismo nella valle, per introdurre la firma della Carta di Clan con l’impegno civico e politico di quei ragazzi che, anni fa, tennero acceso il fuoco dello scoutismo in Italia.
Un fuoco che in Val Codera non ha mai smesso di essere attizzato ogni finesettimana dal 1935 al 27 giugno 2017 ed in tutti questi anni gli ultimi a riscaldarsi sono stati gli scout di Soncino, Milano e Gavardo. Pelle d’oca!

La mattina ci ha visti impegnati in alcuni servizi nella valle, lo scrostamento di una parte della centralina, la creazione di una massicciata, l’irrigazione di un orto e le pulizie straordinarie prima dell’estate. Il clima era caldo e così tutto il clan ne ha approfittato per farsi un bagno nelle pozze del torrente Codera, massi levigati dallo scorrere dell’acqua. Foto che evitiamo di condividere 😉

Il pranzo ci ha visto riattivare il fuoco per cucinare una bella Trappeur, una sorta di grigliata scout, con le braci che hanno scaldato salamine, carne, patate e lonza. Il tempo per annotare qualche spunto sul proprio diario della strada e via di nuovo sulla strada del ritorno verso Novate, una discesa di un’ora e mezza contro le 2 ore abbondanti della salita.

E dato che lo scout è amico e fratello di ogni altra Guida e Scout, abbiamo immortalato i nostri due giorni in Val Codera con una foto insieme agli altri due gruppi presenti.

Si dice che uno scout non sia tale se non abbia passato almeno una notte nella valle. Firmare la Carta di Clan in questo luogo evocativo sarà una grande eredità per i firmatari. E da grandi poteri derivano grandi responsabilità!

Photo credit Matteo Bonali

 

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