Pubblicazioni Fiume Oglio

catturaIl Parco Oglio Nord, istituito nel 1988, è un ente pubblico che comprende 3 Province (Bergamo, Brescia e Cremona) e 34 Comuni: 14.170 ettari, un’area che parte dalla diga sul lago d’Iseo, nel comune di Sarnico, sulla sponda bergamasca, dove l’Oglio scorre tra sponde terrazzate e litorali fortemente antropizzati, segue il corso del fiume toccando le sponde bresciana e cremonese, che presentano notevoli scorci naturali ed angoli suggestivi ancora incontaminati come gli ultimi boschi residui ed alcune zone umide, fino ad arrivare al Comune di Gabbioneta Binanuova nella pianura cremonese, dove sul territorio pianeggiante, ormai a prevalente vocazione agricola, l’andamento del fiume si fa più lento divenendo meandriforme. In tutto il territorio del Parco l’attività umana fa parte del paesaggio e ne ha condizionato nel tempo il modellarsi; lo si vede nelle colture intensive lungo le rive, negli impianti di pioppeti e nelle vaste aree di bonifica.


La collana dei Quaderni del Parco

Al fine di diffondere i valori ambientali e naturalistici dell’area protetta del Parco dell’Oglio, l’ente di tutela ha realizzato la collana dei “Quaderni Naturalistici”, accessibili a tutti.

quaderni

Quaderno1 – Piante
Quaderno2 – Arbusti
Quaderno3 – Pesci
Quaderno4 – Anfibi e rettili
Quaderno5 – Mammiferi
Quaderno6 – Uccelli aree umide
Quaderno7 – Uccelli delle aree boschive
Quaderno8 – Uccelli aree rurali e urbane
Quaderno9 – Piante selvatiche e commestibili
Quaderno10 – Funghi
Quaderno11 – Piante medicinali

Percorsi tematici all’interno del Parco

Percorsi1 – Giornata sul fiume Oglio
Percorsi2 – Rocche e castelli
Percorsi3 – Chiese
Percorsi4 – Musei
Percorsi5 – Riserve naturali

Sentiero Verde da Sarnico ad Ostiano

Il Sentiero Verde dell’Oglio si sviluppa quasi esclusivamente lungo il fiume Oglio e lungo alcune delle sue rogge (dette anche seriole) in ambiente, ovviamente, fluviale e di pianura. Utilizza principalmente strade campestri e sentieri, salvo che nell’attraversamento dei paesi.
Lunghezza: 95 km
Tempo: 28 ore
Tappe: 4

Scarica qui la pubblicazione del Sentiero Verde

Ciclovia del Fiume Oglio

Nella cartografia, sono documentati i luoghi d’eccellenza del Parco Oglio Nord. La carta  è affiancata da una guida turistica in formato digitale (app scaricabile).

Scarica qui la carta turistica della Ciclovia del Fiume Oglio

Cartografie itinerari

Tracce GPS per applicazioni e google maps dei seguenti itinerari

Itinerario 1 – Orzinuovi
Itinerario 2 – Barco
Itinerario 3 – Bompensiero
Itinerario 4 – Roccafranca
Itinerario 5 – Soncino
Itinerario 6 – Soncino
Itinerario 7 – Torre Pallavicina
Itinerario 8 – Soncino Acqualunga
Itinerario 9 – Corte de’ Frati
Itinerario 10 – Pumenengo
Scarica qui tutti i 10 file GPS

Pubblicazioni Ambientali

Il parco promuove la diffusione di una cultura ambientale ed all’interno delle opere di ingegneria ambientale e fluviale che realizza, per rendere la valle dell’Oglio sempre più naturale, propone attività di studio e di ricerca in ambito fluviale.

Corridoio ecologico del Fiume Oglio sublaquale
Miglioramenti ambientali dei corsi d’acqua di pianura

Gastronomia

Il Parco dell’Oglio ha realizzato un ricettario che risopre l’antica tradizione del Granoturco Quarantino, tipico mais vitreo, precoce e migliorato a partire dalle antiche varietà degli anni ‘50. Grazie all’attività di promozione del Parco Oglio Nord, la sua produzione ad elevata qualità si sta diffondendo nelle aziende lungo il fiume. Ha chicchi tondeggiandi e serrati, di un bel colore rosso aranciato, lucidi e a frattura vitrea che producono un’ottima farina, con una percentuale di proteine più alta della norma, ha un sapore intenso che richiama note di tosatura.
Seminato a fine maggio, viene coltivato esclusivamente da agricoltori lungo il fiume Oglio, nella Cascina Belprato ad Orzinuovi (Bs), la sua macinatura avviene con mulino a pietra da
La Grande Ruota a Dello (Bs) secondo una tradizione tramandata di padre in figlio, la farina per polenta viene confezionata fresca di macinatura senza ulteriori trasformazioni.

Ricettario dell’antica tradizione del Granoturco Quarantino

Anche la buona cucina da gustare nelle zone in cui si ha il piacere di compiere un’escursione può rappresentare un’occasione di approfondimento. Il Parco Oglio Nord ha organizzato il Percorso del Gusto nella Valle dell’Oglio dove alcune decine di trattorie, ristoranti ed agriturismi permettono di gustare i piatti della tradizione: bolliti, arrosti, salmì, spiedi e stracotti, lumache, rane e bose fritte. Diffusi sono anche i piatti di selvaggina, i capponi e l’oca, che spesso viene arrostita nel suo grasso ma può essere proposta anche come salame o prosciutto. Tra i primi piatti la tradizione propone soprattutto i casoncelli, ma talvolta può capitare di poter gustarele mariconde, piatto classico della cucina povera.

Strutture del Percorso del Gusto nella Valle dell’Oglio 


Le riserve naturali della Valle dell’Oglio

catturaNonostante l’assidua presenza dell’uomo, che ha notevolmente modificato l’ambiente naturale, il fiume Oglio conserva ancora oggi angoli particolarmente suggestivi per la presenza di specie botaniche e faunistiche di grande interesse e pregio e per l’importanza delle Riserve Naturali. All’interno del territorio di competenza del Parco Oglio Nord, concentrate nella zona centrale, si trovano sette Riserve Naturali (tutte inserite nella rete natura 2000) la cui importanza è dovuta alla presenza di specie botaniche e faunistiche di grande interesse e pregio naturalistico ed ambientale. Bosco dell’ Isola Uccellanda: riserva parzialmente botanica, compresa nei Comuni di Azzanello (Cr) e Villachiara (Bs). Presenta una estensione di 60 ha. Bosco misto di robinia, olmo, pioppo nero e salice bianco. Bosco della Marisca: riserva parzialmente botanica, compresa nei Comuni di Genivolta (Cr) e Villachiara (Bs). Presenta una estensione di 25 ha. Bosco igrofi lo di pioppo nero, salice bianco ed ontano nero. Di notevole interesse lo stagno presente nell’area di rispetto della riserva. Lanche di Azzanello: riserva orientata, compresa nei Comuni di Azzanello (Cr) e Castelvisconti (Cr). Presenta una estensione di 22 ha. La formazione vegetale dominante è il saliceto. Lanca di Gabbioneta: riserva orientata, compresa nel Comune di Gabbioneta Binanuova (Cr). Presenta una estensione di 9 Ha. Di notevole interesse l’area paludosa presente al suo interno, caratterizzata da associazioni vegetali tipiche quali: canneti, praterie igrofi le, presenza di orchidee di notevole interesse e lungo i bordi dell’area umida pioppi neri, salici bianchi e farnie. Bosco di Barco: riserva orientata, compresa nei Comuni di Orzinuovi (Bs) e Soncino (Cr). Presenta una estensione di 30 ha. E’ caratterizzata da un bosco igrofi lo di pioppo nero e salice bianco con presenza di robinia. Alcuni lembi sono caratterizzati dalla farnia e dall’olmo. Lungo il greto del fi ume si insediano le tipiche formazioni di salici arbustivi. Boschetto della Cascina Campagna: riserva parzialmente botanica, compresa nel Comune di Pumenengo (Bg). Si tratta di una riserva naturale di circa 1 ha caratterizzata dalla presenza di uno degli ultimi lembi di querco-carpineto, tipica formazione forestale un tempo largamente diffusa lungo la Pianura Padana. Bosco dell’Isola: riserva orientata, situata nei Comuni di Orzinuovi (Bs), Roccafranca (Bs), Torre Pallavicina (Bs) e Soncino (Cr). Presenta una estensione di 42 ha e la vegetazione predominante è rappresentata dal bosco misto di pioppo nero e farnia con buona presenza di olmo.


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